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Mercoledì 11 agosto ha esordito la prima serie animata del Marvel Cinematic Universe, o meglio, Marvel Cinematic Multiverse. Il primo episodio di What If…? infatti segna l’esordio della serie che esplora le infinite possibilità del Multiverso, ricollegandosi in qualche misura alla https://www.marveluniverse.it/conoscere-ragazzi-stranieri/.

What If…?: di cosa si tratta

What If…? è una domanda che si traduce letteralmente “E se…?“, ed è anche il titolo di una storica collana della Marvel Comics, poi trasformatasi in unadepilazione incontri, dedicata a storie che riprendono episodi già narrati, ma cambiandone uno o più particolari e analizzando cosa sarebbe successo in seguito a quel cambiamento.

Copertina del primo episodio di What If…? 1 del 1977, di George Perez e Joe Sinnot
Copertina di What If…? 1 del 1977, di George Perez e Joe Sinnot

Il annunci bacheca incontri bologna si chiese cosa sarebbe successo se i Fantastici Quattro avessero accolto Spider-Man tra le proprie file, diventando così i Fantastici Cinque. L’ultimo What If…? pubblicato in ordine di tempo, una miniserie in 5 numeri che si conclude proprio in questi giorni negli Stati Uniti, ha ancora per protagonista Spider-Man: intitolata Spider’s Shadow, analizza la possibilità che Peter Parker non si sia separato dal costume alieno che sarebbe diventato Venom prima di entrarne in simbiosi.

L’Osservatore, l’anfitrione del primo episodio di What If…?

Così come nella stragrande maggioranza dei fumetti, il primo episodio di What If…? è introdotto dall’Osservatore (the Watcher), enigmatico e potentissimo alieno membro di una razza che osserva e registra gli avvenimenti nella nostra e nelle realtà attigue, legati dal giuramento di non interferire mai in prima persona con gli eventi.

Il character poster dedicato all'Osservatore, The Watcher, che esordisce nel primo episodio di What If...?
Il character poster dedicato all’Osservatore, The Watcher

Ovviamente in tutte le opere di fiction, quando viene introdotto un personaggio legato da un giuramento è in previsione del momento in cui sarà obbligato ad infrangerlo. Nei fumetti le interferenze di Uatu, l’Osservatore assegnato a Terra-616, sono diventate talmente proverbiali che spesso è stato punito dai suoi simili.

L’ingaggio di un attore come Jeffrey Wright solo per recitare quelle poche righe di introduzione e di chiusura di ogni episodio di What If…? sembrerebbe un po’ uno spreco, e visti gli eventi del finale di stagione di Loki può darsi che anche la versione televisiva di Uatu dovrà assumere un ruolo più attivo.

Il primo epsiodio della serie: What If… Captain Carter Were The First Avenger?

Il primo episodio di What If…? risponde alla domanda “E se… Captain Carter fosse stata il Primo Vendicatore?“, tornando agli eventi di Captain America: Il Primo Vendicatore. L’evento nexus in questo universo risiede nella scelta di Peggy Carter di seguire l’esperimento che avrebbe portato Steve Rogers a diventare Captain America all’interno della stanza. In questo modo il suo intervento per tentare di fermare il sabotaggio da parte della spia dell’Hydra avrebbe portato al ferimento di Steve,.

Peggy Carter nei panni di Captain Carter nel character poster del primo episodio di What If...?
Peggy Carter nei panni di Captain Carter nel character poster del primo episodio di What If…?

Gli eventi avrebbero quindi preso una piega diversa, con Peggy a prendere il posto di Steve e diventare lei stessa un supersoldato, Captain Carter, in grado di recuperare il Tesseract e consegnarlo ad Howard Stark. Stark, grazie al manufatto cosmico, sarebbe stato in grado di creare una sorta di armatura da combattimento simile a quella di Iron Man, chiamata Hydra Stomper e guidata dal gracile Steve Rogers.

Steve Rogers alla guida del Hydra Stomper nel character poster del primo episodio di What If...?
Steve Rogers alla guida del Hydra Stomper nel character poster del primo episodio di What If…?

Alla fine sarebbe stata Peggy a fronteggiare un mostruoso alieno richiamato dal Tesseract ed essere improvvisamente proiettata nel presente, dove incontra il Nick Fury e il Clint Barton di quella realtà.

Notiamo che il superiore di Carter in questa realtà è John Flynn, interpretato da Bradley Whitford, che avevamo visto come suo superiore nel SSR dopo la Guerra in Marvel One Shot: Agent Carter.

L’alieno nel primo episodio di What If…?

Quando Teschio Rosso rientra in possesso del Tesseract, lo utilizza per richiamare un’entità aliena tentacolare, che sembra rifarsi ai miti di Chtulu dello scrittore H.P. Lovecraft. Ricorda da vicino anche un’altra entità che abbiamo già visto nel Marvel Cinematic Universe, ovvero l’Abilisk, l’alieno tentacolare affrontato dai Guardiani della Galassia in apertura di Guardiani della Galassia Vol. 2. La scena in cui Captain Carter si getta verso la bocca del mostro brandendo una spada ricorda molto il momento in cui Drax si gettava nelle fauci dell’Abilisk per poi colpirlo dall’interno con i suoi coltelli.

Al vecchio Marvel Fan però un immenso alieno tentacolare inserito in un contesto di Multiverso fa scattare un campanello d’allarme. Difficile non pensare infatti a Shuma Gorath, personaggio ispirato alle creazioni di Lovecraft e di R. E. Howard.

Celebre anche per la sua partecipazione ai videogames della serie Marvel vs. Capcom, Shuma Gorath è uno degli Esseri dai Molti Angoli, divinità che dominano il cosiddetto “Cancroverso”, un universo in cui la Morte è stata sconfitta e la Vita si diffonde in maniera incontrollata come un cancro, straripando anche negli universi contigui.

Clip con l’evoluzione di Shuma Gorath nei videogiochi Marvel vs. Capcom tra il 1995 e il 2011

Entità potentissima in grado di influenzare i suoi seguaci anche a universi di distanza, è stata respinta più volte grazie all’opera di Conan il Barbaro, del Dr. Strange, dei Fantastici Quattro e dei Mighty Avengers di Luke Cage e Monica Rambeau.

Se si trattasse di Shuma Gorath sarebbe lo stesso essere che si è visto anche nei vari fumetti e nei videogames, essendo un essere unico nel Multiverso.

La storia degli 8 Capitan America

La storia degli 8 Capitan America

In occasione del 4 luglio, festa dell’indipendenza degli Stati Uniti, cogliamo l’occasione per riepilogare la storia degli 8 Capitan America, ovvero di tutti quegli uomini che hanno assunto ufficialmente l’identità dell’eroe a stelle e strisce nel Marvel Universe.

Tralasciamo quindi i primi tentativi di creare o ricreare il Supersoldato, che hanno portato alla nascita di personaggi come Isaiah Bradley, il Cap afroamericano, oppure Protocide, Nuke e altri personaggi più o meno riconducibili alla figura di Capitan America.

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