La storia di Winter Soldier, Bucky Barnes

La storia di Winter Soldier attraverso le copertine

James Buchanan Barnes è uno dei personaggi più antichi e allo stesso tempo più moderni della Marvel. Ideato da Joe Simon e Jack Kirby nel 1941 come giovane spalla di Capitan America, il personaggio è stato poi completamente reinventato nel 2004 da Ed Brubaker e Steve Epting come Soldato d’Inverno. La storia di Winter Soldier è affascinante e abbraccia due ere diversissime della Marvel.

Esploriamo i diversi periodi vissuti nei fumetti dal coprotagonista della serie Disney+ The Falcon and The Winter Soldier, ammirando alcune delle copertine più belle ed importanti della sua vita editoriale.

La storia di Winter Soldier attraverso le copertine

La storia di James Barnes come Bucky

Bucky è il secondo supereroe adolescente della Marvel, quando questa si chiamava ancora Timely. La sua introduzione nel numero 1 di Captain America Comics del 1941 segue infatti di poche settimane quella di Toro, la giovane spalla della Torcia Umana che aveva esordito in Human Torch Comics 2.

L’idea riprendeva quella utilizzata dalla concorrenza per Robin nelle storie di Batman, ovvero un personaggio in cui il pubblico composto da ragazzini potesse identificarsi e che contribuisse ad alleggerire il tono delle storie. Così come Toro, spesso nelle copertine però Bucky appariva più come il personaggio in pericolo da salvare piuttosto che come un eroe.

  • Copertina di Captain America Comics 1 del 1941, di Jack Kirby
    Copertina di Captain America Comics 1 del 1941, di Jack Kirby

La storia di James Barnes come Winter Soldier

Quando Capitan America viene riportato in scena in Avengers 4 del 1964, viene raccontato che Bucky è rimasto ucciso in azione nel 1945, nella stessa occasione in cui Capitan America finisce in animazione sospesa fino ai giorni odierni. Nel 2004 Ed Brubaker decide di riportare in scena Bucky, rivelando che era finito in mano dei sovietici che l’avevano trasformato nel loro killer senza volontà, il Soldato d’Inverno.

Nei panni del Soldato d’Inverno il personaggio di Bucky ottiene un grande successo, anche grazie alla trasposizione cinematografica della storia di Winter Soldier, e diventa una presenza costante nel parco pubblicazioni Marvel.

  • Copertina di Captain America 11 del 2005, di Steve Epting, Michael Lark, Jack Kirby, Alex Schomburg, Joe Simon e Lee Weeks
    Copertina di Captain America 11 del 2005, di Steve Epting, Michael Lark, Jack Kirby, Alex Schomburg, Joe Simon e Lee Weeks

La storia di James Barnes come Capitan America

Nel 2007, come epilogo della saga Civil War, la Marvel decise di far morire (apparentemente) Capitan America. Dopo qualche mese, nel 2008 Tony Stark decise di affidare lo scudo di Capitan America proprio ad un Bucky Barnes in cerca di redenzione dai suoi passati misfatti come Winter Soldier.

Il periodo di Bucky nei panni di Cap dura fino al 2011, quando in occasione dell’uscita di Captain America: Il Primo Vendicatore la Marvel decide di far tornare Steve Rogers nel ruolo di Capitan America. Bucky viene così ferito gravemente da Sin nel corso della saga Fear Itself, in maniera da tornare ad operare come Winter Soldier nell’ombra, mentre il mondo lo crede morto.

  • Copertina di Captain America 34 del 2008, di Alex Ross
    Copertina di Captain America 34 del 2008, di Alex Ross

La storia di Winter Soldier nei fumetti

Le origini di Bucky

Le origini di Bucky, come originariamente descritte nel 1941 da Joe Simon e Jack Kirby in Captain America Comics 1, sono molto ingenue, in linea con lo stile del tempo. Secondo le storie originali, James “Bucky” Barnes, orfano mascotte del reggimento dove milita Steve Rogers, scopre l’identità segreta di Cap per caso e assume così il ruolo di sua spalla.

In anni più recenti è stato rivelato che quella storia era in realtà una copertura. Barnes era effettivamente figlio di un soldato morto in addestramento a Camp Leigh e quindi adottato dall’esercito. Cresciuto con fama di attaccabrighe e violento, viene addestrato ad essere una spia e un ricognitore per l’esercito. Viene deciso di accoppiarlo a Capitan America per il fatto che, mentre Cap attraeva l’attenzione su di sé con le sue azioni, Bucky era maggiormente libero di compiere le operazioni segrete di cui veniva incaricato, operazioni che avrebbero macchiato la reputazione di Capitan America.

Durante la guerra comunque i due divennero amici strettissimi, con Barnes che fu lentamente contagiato dall’idealismo di Rogers, militando insieme anche negli Invasori. Fu proprio nel gruppo di eroi che Barnes conobbe e fece amicizia anche con Toro, il giovane omologo della Torcia Umana. I due ragazzi operarono insieme anche in altri gruppi durante il periodo bellico, i Giovani Alleati e i Kid Commandos.

Nelle storie originali Capitan America e Bucky compaiono in varie storie oltre il 1945. Queste storie sono state poi oggetto di ret-con, rivelando che le identità dei due sono state assunte da altri personaggi, mentre gli originali erano ritenuti morti dopo gli eventi raccontati in flashback in Avengers 4. L’identità di Bucky fu assunta da Fred Davis Jr, un giovane lanciatore di baseball che aveva aiutato gli Invasori e la Liberty Legion durante la guerra. Negli anni ’50 entrò in azione un altro Bucky, Jack Monroe, che sarebbe poi diventato noto come Nomad, prima di essere ucciso da Winter Soldier in una delle sue ultime missioni

Il ritorno di Bucky come Winter Soldier

Per anni, nell’ambito dei comics americani, c’è stata una sorta di legge non scritta, per cui qualsiasi morte nelle storie supereroistiche non era mai definitiva, a parte quelle di Bucky, Jason Todd (il secondo Robin), Capitan Marvel (il primo, il kree Mar-Vell) e di Ben Parker. Di questi quattro, ad oggi in realtà solo lo zio di Spider-Man è rimasto morto. Ma il ritorno della spalla di Capitan America è un caso molto curioso.

La morte della sua giovane spalla è sempre stato un evento che aveva lasciato un segno profondo su Cap, al punto che, soprattutto nelle prime storie dopo il suo risveglio in epoca moderna, aveva sviluppato una sorta di ossessione per Bucky. Steve Rogers vedeva sosia del giovane compagno praticamente ovunque, arrivando anche a far vestire Rick Jones nella stessa maniera. I suoi nemici ne approfittarono, costruendo androidi con le fattezze di Bucky per ingannarlo. Ad un certo punto, nelle storie di Hulk, si arrivò anche a suggerire che l’immortale Agamennone potesse essere in realtà Bucky.

Quando nel 2004 Bucky tornò in scena nei panni di Winter Soldier, i fan inizialmente furono molto critici. Ma in seguito, grazie anche alla qualità della storia riguardante il suo ritorno, la cosa venne gradualmente accettata. Dopo anni, lo status di “uomo fuori dal tempo” di Capitan America era ormai sfumato, per cui l’introduzione del Soldato d’Inverno rappresentò un espediente per ritornare a quelle atmosfere tipiche delle prime storia di Cap. Il passato di Bucky al servizio dei sovietici però permetteva di incorporare anche il periodo della Guerra Fredda nel passato del personaggio, cosa che era preclusa a Capitan America.

Liberato dal lavaggio del cervello sovietico grazie alle azioni di Capitan America, Bucky si trovò a dover fare i conti con le azioni commesse negli anni al soldo dei russi, cercando una maniera per fare ammenda. Una di queste azioni fu l’omicidio di Itsu, la moglie incinta di Logan, il futuro Wolverine, in Giappone negli anni ’50: Barnes aiuta quindi Wolverine a ritrovare e neutralizzare il figlio, Daken, diventato un pericoloso omicida.

Bucky nei panni di Capitan America

In seguito all’apparente morte di Steve Rogers all’indomani della sua resa in Civil War, Barnes decise di vendicarlo uccidendo i due uomini che riteneva responsabili: Teschio Rosso e Tony Stark. Cercando di rubare lo scudo, si imbatté in Black Widow, Natasha Romanoff: i due avevano avuto una relazione clandestina, quando Natasha veniva addestrata alla Red Room. Osteggiata dai vertici sovietici in quanto era deciso che Black Widow dovesse essere moglie di Red Guardian, i due vennero separati a forza, ma una volta ritrovatisi poterono riaccendere il loro amore.

In seguito Tony Stark decise di affidare lo scudo a Barnes, consapevole che l’esistenza di un Capitan America era troppo importante. I due si chiarirono e nonostante Barnes rimase contrario all’Atto di Registrazione dei Superumani, si rese conto che Stark non era responsabile della morte di Steve. Anche con l’aiuto di Black Widow, Falcon e Nick Fury, Barnes ottenne vari successi nei panni di Capitan America, sventando il piano del Teschio Rosso di assassinare i candidati alla presidenza degli Stati Uniti.

In occasione dell’invasione Skrull portata avanti durante Secret Invasion, Barnes si unì alla battaglia di New York per respingere gli alieni a Central Park, alleandosi per la prima volta con gli Avengers. In seguito alla sostituzione di Tony Stark con Norman Osborn ai vertici della sicurezza nazionale, offrì ai New Avengers di Luke Cage, fuorilegge, un rifugio sicuro, unendosi ai loro ranghi.

Il “Dark Reign” di Norman Osborn giunse alla fine dopo il ritorno di Steve Rogers, che guidò gli Avengers e i loro alleati alla difesa di Asgard, attaccata dalle forze di Osborn. Rogers fu incaricato quindi di presiedere la sicurezza nazionale, lasciando il ruolo di Capitan America ancora a Barnes.

Il ritorno al ruolo di Winter Soldier

Il periodo di Barnes come Capitan America giunse alla fine quando il Barone Zemo e Sin, la figlia del Teschio Rosso, svelarono al pubblico la sua identità di Winter Soldier. Nonostante fosse stato poi assolto da un tribunale americano e fatto fuggire da un gulag sovietico, l’opinione pubblica aveva ormai perso fiducia nella sua figura.

Quando Sin, nei panni di Skadi, ovvero potenziata dalla magia asgardiana, condusse un attacco su larga scala contro Washington, Barnes fu gravemente ferito. Convinto della sua morte, Steve Rogers indossò nuovamente i panni di Capitan America, mentre in segreto Nick Fury e Black Widow salvavano la vita di Barnes. Una volta passata la crisi, Bucky decise di lasciare a Steve il ruolo di Capitan America, sapendo che era sicuramente più adatto a lui.

La storia di Winter Soldier sarebbe quindi proseguita nell’ombra, operando spesso insieme a Black Widow per risolvere questioni lasciate in sospeso dai tempi della Guerra Fredda. In questo periodo affiancò anche i vecchi compagni Invasori per contrastare un attacco Kree alla Terra. In seguito prese il ruolo di Nick Fury come “Man on the Wall“, ovvero come guardiano della Terra contro le minacce aliene, prima di tornare sulla Terra e guidare una squadra di Thunderbolts, criminali in cerca di redenzione.

I poteri di Winter Soldier

Bucky Barnes è sempre stato un atleta e un combattente eccezionale, addestratosi in maniera militare fin da quando era bambino. In seguito all’incidente del 1945, i sovietici gli anno impiantato un braccio bionico, il sinistro, che negli anni è stato sostituito e migliorato varie volte e che gli assicura una forza sovraumana.

Dopo la sua apparente morte nei panni di Capitan America, è stato salvato grazie all’iniezione della Formula Infinity, che ha amplificato notevolmente le sue capacità fisiche, donandogli anche una maggiore longevità e in una certa misura capacità rigeneranti.