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Il secondo episodio di What If…? è carico di significati particolari, essendo anche l’ultima apparizione, per quanto solo in veste di doppiatore, di Chadwick Boseman, l’interprete di Black Panther scomparso quasi un anno fa, il 28 agosto 2020, a soli 42 anni per un tumore all’intestino.

Boseman ha registrato i dialoghi di questo secondo episodio di What If…? a partire da Agosto 2019, un anno prima della sua morte e prima che le sue condizioni di salute peggiorassero sensibilmente.

La trama del secondo episodio di What If…?

Il charachter poster dedicato a T'Challa nei panni di Star-Lord, come visto nel secondo episodio di What If...?
Il character poster dedicato a T’Challa nei panni di Star-Lord

Ritroviamo il personaggio di T’Challa, interpretato da Boseman, ma in un contesto decisamente differente da quello del Wakanda che avevamo imparato a conoscere in Black Panther. Il titolo di questo secondo episodio di What If…? è infatti E se… T’Challa fosse diventato Star-Lord? (What If… T’Challa Became a Star-Lord?).

La storia parte infatti dal presupposto per cui i Ravagers, giunti sulla Terra per rapire Peter Quill, vengono tratti in inganno dalle radiazioni cosmiche emesse dal meteorite di vibranio wakandiano e rapiscono al suo posto T’Challa.

Desideroso di avventura e di conoscere l’universo, T’Challa viene adottato da Yondu e diventa Star-Lord. Ma a differenza di Peter Quill nell’universo cinematografico tradizionale, questo Star-Lord diventa un vero e proprio eroe cosmico.

Vediamo infatti che grazie al suo operato, Thanos ha abbandonato i propositi di genocidio cosmico, evitando così anche di torturare Nebula e di uccidere la famiglia di Drax, il quale in questa realtà lavora serenamente come barista.

C’è anche il rovescio della medaglia però: dal momento che Quill è rimasto sulla Terra, viene facilmente trovato da Ego, a differenza di quanto visto in Guardiani della Galassia Vol. 2, un incontro che secondo l’onnisciente voce dell’Osservatore causerà la fine di questo universo.

La collezione del Collezionista nel secondo episodio di What If…?

La vicenda di questo secondo episodio di What If…? è incentrato sullo scontro tra i Ravagers e il Collezionista, che in questa realtà ha preso il posto di Thanos, guidando l’Ordine Nero e raccogliendo un grande numero di oggetti e creature di potere.

A parte Cosmo, il cane cosmonauta sovietico che ha sviluppato poteri telepatici, e Howard il Papero, il papero umanoide cinico e disilluso che avevamo già visto nei precedenti film dei Guardiani della Galassia, vediamo che nelle gabbie c’è anche una sagoma che ricorda moltissimo Groot.

Il Collezionista e le sue armi, viste nel secondo episodio di What If...?
Il Collezionista e le sue armi

Tra le armi a sua disposizione troviamo una sorta di guanto ricavato dal corpo di Korg, lo scudo di Captain America, Mjolnir, i pugnali di Loki e quelli che avevamo visto utilizzati da Drax.

Ma l’oggetto più interessante è il copricapo che abbiamo visto indossare a Hela in Thor: Ragnarok e che le permetteva di evocare un numero infinito di lame e spade.

La Necrospada di Hela

Se non mi sbaglio, in questo secondo episodio di What If…? sentiamo per la prima volta il nome dell’arma di Hela, legata al suo copricapo, ovvero Necrospada. Nei fumetti il nome dell’arma di Hela in realtà è Nightsword, mentre Necrosword è un termine molto differente.

Si tratta infatti di un nome che fa sussultare i Marvel fan, non necessariamente di vecchia data dal momento che si tratta di un elemento introdotto nei fumetti abbastanza di recente ma di grande interesse. La Necrospada, o meglio All-Black the Necrosword, è infatti l’arma che nei fumetti è utilizzata da Gorr, il Macellatore di Dei (God Butcher), il nemico di Thor introdotto da Jason Aaron e Esad Ribic in Thor: God of Thunder 2 del 2012.

Copertina di Thor: God of Thunder 5 del 2013, di Esad Ribic, con lo scontro tra Thor e Gorr in possesso di All-Black the Necrosword
Copertina di Thor: God of Thunder 5 del 2013, di Esad Ribic, con lo scontro tra Thor e Gorr in possesso di All-Black the Necrosword

All-Black, una sorta di spada formata dall’oscurità, polimorfa e in grado di espandersi e ritrarsi a piacimento, è in realtà il primo simbionte Klyntar, nato dall’ombra del dio primordiale dell’oscurità Knull. Brandendo All-Black, Knull decapitò un Celestiale, la cui testa mozzata sarebbe poi diventata Knowhere, teatro anche dello scontro tra i Ravagers e il Collezionista in questo secondo episodio di What If…?.

Una volta persa All-Black, Knull prese a creare innumerevoli altri simbionti Klyntar. Uno di questi, intrappolato su Battleworld, si sarebbe poi unito sotto forma di costume vivente dapprima a Spider-Man e quindi, una volta che l’eroe terrestre scoprì la sua natura e lo ripudiò, a Eddie Brock, diventando così Venom.

Ci sarà un legame tra Thor e Venom?

Gorr, interpretato da Christian Bale, sarà uno degli antagonisti presenti in Thor: Love and Thunder, il quarto capitolo cinematografico delle vicende del dio del tuono in uscita . Che possa esserci quindi un legame con le vicende di Venom, il cui secondo film, La Furia di Carnage, è in uscita il prossimo 14 ottobre?

L'ultimo manifesto di Venom: La Furia di Carnage, in uscita il 14 ottobre
L’ultimo manifesto di Venom: La Furia di Carnage, in uscita il 14 ottobre

È più verosimile il contrario: legando la Necrospada a Hela piuttosto che a Knull, probabilmente si vuole evitare qualsiasi riferimento a Knull (personaggio legato al mondo di Venom) nella storia di Gorr, in maniera da tenere separate le mitologie dei due universi narrativi.