Il quarto episodio di Loki (Stagione 1, Episodio 4)

Come prevedibile, dopo la scorsa puntata di transizione, il quarto episodio di Loki, intitolato L’evento Nexus (The Nexus Event) segna l’inizio del ciclo finale di questa prima stagione e un deciso cambio di ritmo narrativo, con la ripresa di vari fili narrativi e numerose rivelazioni.

Una faccia nota nel quarto episodio di Loki

Loki e Sylvie vengono salvati dalla TVA grazie al fatto che, di fronte alla distruzione di Lamentis-1, stava nascendo una sorta di attrazione tra i due. L’eventualità che una persona si innamori di un’altra versione di sé stesso è stata sufficiente a causare un evento nexus tale che la TVA è riuscita a localizzare i due fuggitivi e a catturarli.

Nelle mani della TVA Loki è stato rinchiuso in una cella temporale, costretto a rivivere in continuazione uno dei momenti più dolorosi del suo passato. In questa ricostruzione vediamo ricomparire una faccia nota, che non si vedeva in una produzione Marvel dal dodicesimo episodio della seconda stagione di Agents of SHIELD, ovvero l’asgardiana Sif, interpretata da Jamie Alexander.

L’episodio che Loki è condannato a rivivere, nella mitologia norrena è narrato nella Lokasenna, rimanda al taglio della chioma dorata di Sif da parte del dio dell’inganno, mentre la moglie di Thor era addormentata.

Nella versione Marvel i capelli di Sif sono neri (anche se nei fumetti diventano di questo colore proprio dopo questo avvenimento) e la dea non è la moglie di Thor, ma la reazione di Sif, che sottolinea come Loki sarà sempre destinato a rimanere solo, è quello che anche nella mitologia mette in moto gli avvenimenti che porteranno alla morte di Balder e al Ragnarok, il crepuscolo degli dei.

Jamie Alexander ha condiviso su Instagram una foto in cui è tornata ad indossare il costume di Sif, e oltre all’apparizione speciale in questo quarto episodio di Loki, dovrebbe tornare ad interpretare il personaggio anche in Thor: Love and Thunder.

L’ultima volta che l’avevamo vista in Agents of SHIELD, infatti, stava compiendo varie missioni in giro per la galassia, ed era assente da Asgard durante l’attacco di Hela e il conseguente Ragnarok causato da Surtur, visto in Thor: Ragnarok. Sif è ancora in circolazione, da qualche parte, e la rivedremo nel prossimo capitolo delle avventure cinematografiche di Thor.

L’inganno dei Custodi del Tempo

Abbiamo la conferma che quella dei Custodi del Tempo è una messinscena, anche se molto elaborata. I tre semi-onnipotenti guardiani del flusso temporale infatti si rivelano essere degli androidi.

La rivelazione coglie di sorpresa Loki e Sylvie, ma non Ravonna, la quale scopriamo essere stata la Minutemen che arrestò e si fece scappare Sylvie da bambina. Quando la variante femminile di Loki le ricorda l’episodio, la giudice della TVA afferma di non ricordare il motivo dell’arresto.

Ma visto quanto era preoccupata di questa variante, e come è arrivata ad obliterare l’amico Mobius, reo di aver capito l’inganno della TVA, è chiaro che sa ben più di quanto non abbia fatto intendere. Eppure la vediamo presentarsi al cospetto dei Custodi del Tempo all’inizio dell’episodio, quindi comunque risponde a qualcuno presente in quella stanza.

Chi potrebbe esserci dietro l’inganno dei Time Keepers? La prima risposta che viene in mente sarebbe quella di Kang in Conquistatore, il viaggiatore temporale nemesi degli Avengers nei fumetti, che è già stato confermato che sarà presente in Ant-Man and the Wasp: Quantumania, interpretato da Jonathan Majors.

Il mid-season trailer rilasciato poco prima del quarto episodio di Loki

Ipotesi rafforzata dalla piramide che qualcuno avrebbe intravisto nel mid-season trailer rilasciato poco prima della puntata. In una delle sue incarnazioni presenti lungo il flusso temporale infatti Kang aveva assunto l’identità del faraone Rama-Tut e conquistato, grazie alla sua tecnologia del futuro, il regno egiziano, facendo di una piramide volante il suo mezzo di trasporto.

La scena post-credit del quarto episodio di Loki

Annichilito dal bastone di Ravonna, Loki viene apparentemente disintegrato come Mobius e le altre vittime della TVA. Dopo i titoli di coda, però, vediamo il dio dell’inganno risvegliarsi in una New York devastata (è ben visibile quello che resta dell’Avengers Tower), soccorso da quattro altre varianti alternative di sé stesso.

I quattro Loki alternativi che compaiono nella scena post-credit del quarto episodio di Loki
I quattro Loki alternativi che compaiono nella scena post-credit del quarto episodio di Loki

L’ambientazione dovrebbe essere una linea temporale alternativa, dato che dopo Spider-Man: Homecoming l’Avengers Tower è stata dismessa dal supergruppo e non avrebbe modo di essere distrutta e nelle condizioni in cui la vediamo.

Il Loki dal look classico di Jack Kirby e Kid Loki

Il primo Loki alternativo che salta all’occhio è il Loki dal look “classico”, quello creato da Jack Kirby nella sua prima apparizione classica in Journey Into Mystery 85 del 1962. Interpretato da Richard E. Grant, è l’ennesimo esempio di come anche le versioni cinematografiche vogliano sempre più omaggiare i costumi classici dei fumetti. Un gran cambiamento rispetto ai primi anni 2000, quando per portare al cinema gli X-Men si decise che per renderli credibili dovevano tutti indossare delle semplici tute in pelle nera.

Vediamo poi un Kid Loki, interpretato da Jack Veal, anche in questo caso con un costume che riprende alla perfezione quello della sua controparte fumettistica, protagonista del ciclo di Journey Into Mystery del 2012 firmato da Kieron Gillen, Doug Braithwhaite e Richard Elson. In quel ciclo compariva anche la serva bambina di Hela, Leah, dal look molto simile a quello della Sylvie bambina vista in apertura dell’episodio.

Copertina di Journey Into Mystery 625 del 2011, di Stephanie Hans, con Kid Loki, che appare alla fine del quarto episodio di Loki, e Leah,
Copertina di Journey Into Mystery 625 del 2011, di Stephanie Hans, con Kid Loki e Leah

Il Loki-Thor e il Loki coccodrillo

Infine vediamo un Loki poderoso e in possesso di un martello, interpretato da Deobia Oparei, che assomiglia quasi ad una versione alternativa di Thor (con un costume che rimanda a quello indossato da Loki nei fumetti attorno al 2010), e un Loki coccodrillo. Quest’ultimo potrebbe preannunciare l’arrivo di Throg, la rana che, in possesso di un frammento di uru staccatosi da Mjolnir, è in possesso di parte del potere di Thor.

Per quanto possa sembrare un personaggio demenziale, le sue origini sono radicate in una splendida storia di Walter Simonson che vedeva il dio del tuono trasformato in un ranocchio in seguito ad un incanto, e trovare alleati nella popolazione di anfibi del laghetto di Central Park.

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