Il secondo episodio di Loki (Stagione 1, episodio 2)

Mercoledì 16 giugno, oltre ad essere il Marvel Day, ha visto il rilascio su Disney+ del secondo episodio di Loki, la serie prodotta dai Marvel Studios che sembra sempre più in procinto di rivoluzionare l’Universo Cinematografico Marvel.

La rivelazione del secondo episodio di Loki: Lady Loki

Finalmente vediamo in faccia la Variante Loki che nominalmente sarebbe la minaccia che il Loki “regolare” dovrebbe sventare insieme alla TVA. Ma siamo proprio sicuri che sia una minaccia? Quando entra in azione e uccide i minutemen all’inizio dell’episodio, in sottofondo parte la canzone “Holdin Out For A Hero” di Bonnie Tyler, una scelta curiosa da associare ad un villain…

Al di là del suo vero scopo e delle sue motivazioni, chiaramente ancora avvolte dal mistero, si rivela come una versione femminile dello stesso dio dell’inganno. Anche dal punto di vista mitologico, il personaggio di Loki è sempre stato raffigurato come una divinità dalla sessualità molto fluida, e questo aspetto si è rafforzato nei fumetti nei primi anni 2000.

Dopo il Ragnarok Thor iniziò a cercare i vari dei asgardiani reincarnatisi in persone terrestri, e dopo vari tentativi di trovare Sif, risvegliò al suo posto una versione femminile di Loki. In realtà si trattava proprio del corpo di Sif, occupato però dalla coscienza del dio dell’inganno.

Poco tempo dopo Loki tornò alla sua forma originale, per sacrificare la sua vita nell’Assedio di Asgard e quindi rinascere come bambino, quindi, in un complicato gioco di inganni, ritornare ad una forma più adulta ma comunque in grado di cambiare sesso a suo piacimento. Non a caso Loki è tra i personaggi che celebrano la comunità LGBTQIA+ nell’antologia di prossima uscita Marvel Voices: Pride.

La Variante Loki femminile, interpretata da Sophia Di Martino nel secondo episodio di Loki
La Variante Loki femminile, interpretata da Sophia Di Martino nel secondo episodio di Loki

Lady Loki o Giovane Incantatrice?

Ma attenzione: nei credits spagnoli del secondo episodio di Loki per il doppiaggio il personaggio interpretato da Sophia Di Martino è chiamato Sylvie, invece che “Variant”. Può essere un semplice errore, oppure potrebbe essere un altro indizio. Questo nome rimanda infatti a Sylvie Lushton, un personaggio apparso per la prima volta in Dark Reign: Young Avengers.

Si tratta di una giovane ragazza convinta di essere la reincarnazione terrestre di Amora, l’Incantatrice di Asgard. In realtà in seguito si sarebbe scoperto che in realtà si trattava dell’ennesimo inganno di Loki, che aveva creato dal nulla questa ragazza dell’Oklahoma senza nessun reale legame con Asgard, a cui aveva poi donato poteri magici e falsi ricordi. Questa presunta Variante Loki potrebbe quindi anche essere una pedina inconsapevole.

Oppure potrebbe trattarsi della vera Amora, personaggio che nei fumetti è stata sia amante che acerrima nemica di Thor. Non a caso il Loki “classico” sottolinea quanto siano potenti i suoi incantesimi. Il personaggio non è mai apparso nel Marvel Cinematic Universe, ma la sorella Lorelei si è scontrata con Sif e la squadra di Coulson in alcuni episodi della prima stagione di Agents of SHIELD.

Cosa nasconde Ravonna Renslayer?

Sappiamo che Ravonna Renslayer, giudice della TVA, era un tempo un Minutemen, dato che vediamo il suo vecchio casco nel suo ufficio (con la sigla A-23, chiaro riferimento ad Avengers 23 del 1965, albo in cui ha fatto la sua prima apparizione nei fumetti). Non è l’unico easter egg del genere: l’archivio della TVA si trova al 372° piano, omaggio a Thor 372, albo in cui viene raccontata l’origine della TVA e dell’agente Justice Peace.

Copertina di Avengers 23 del 1965 di Jack Kirby e John Buscema, con lo scontro tra Kang il Conquistatore e gli Avengers che ha visto l'esordio di Ravonna Renslayer, tra i protagonisti del secondo episodio di Loki
Copertina di Avengers 23 del 1965 di Jack Kirby e John Buscema, con lo scontro tra Kang il Conquistatore e gli Avengers che ha visto l’esordio di Ravonna Renslayer

Ma il comportamento di Ravonna è decisamente sospetto: unica persona che abbiamo visto che parrebbe in contatto con i Custodi del Tempo, è molto titubante nel concedere a Mobius i permessi per operare con Loki.

La sua affezione per Mobius sembra sincera, ma sembra che per lo stesso motivo cerchi di farlo desistere dalla sua indagine al fianco di Loki, come se sapesse che la vicenda lo metterà in pericolo.

Ci sono un paio di particolari che potrebbero essere inseriti apposta per sviare lo spettatore, ma che sicuramente meritano una sottolineatura. Mobius sottolinea come ci sia quanto meno un altro analista che lavora con Ravonna, che gli ha portato alcuni trofei come un globo di neve e soprattutto una penna, proveniente dal liceo Franklin D. Roosevelt.

Il Liceo Franklin D. Roosevelt

Ci sono innumerevoli licei intitolati a Franklin Delano Roosevelt negli Stati Uniti e non solo. Uno dei più famosi è a New York, più precisamente a Brooklyn, e potrebbe essere un rimando al personaggio di Justice Peace, il primo membro della TVA apparso nei fumetti e proveniente dalla futura città di Brooklynopolis.

Ma nell’universo Marvel tradizionale sono molti i personaggi residenti o che sono vissuti a Brooklyn, da Steve Rogers a Miles Morales, il nuovo Spider-Man, fino al semi onnipotente Owen Reece, Molecule Man, che negli ultimi anni è stato uno dei fautori della ricostruzione del Multiverso Marvel.

Le date e i luoghi del secondo episodio di Loki

Anche in questo secondo episodio Loki e la TVA operano in svariate epoche e svariati luoghi. Vediamo un po’ che significato può esserci dietro a luoghi e date apparentemente casuali.

1985: la fiera rinascimentale a Oshkosh, Wisconsin

La Variante Loki rapisce Hunter C-20 in un’imboscata ad una fiera rinascimentale a Oshkosh, Wisconsin, nel 1985. Gli annali non ci indicano eventi particolari avvenuti nel 1985 nella cittadina del Wisconsin, ma in realtà si tratta di un omaggio ben preciso.

Oshkosh è infatti la città natale di Mark Gruenwald, l’editor e scrittore Marvel scomparso nel 1996 che abbiamo già citato come una delle principali fonti di ispirazione della serie (Mobius è modellato sulle sue fattezze).

Il 1985 è l’anno in cui Gruenwald ha iniziato a lavorare sui due lavori da sceneggiatori più famosi, ovvero la miniserie dello Squadrone Supremo e il lungo ciclo di Capitan America.

79: la distruzione di Pompei

Niente di particolare da dire sulla visita di Loki e Mobius a Pompei nel 79 dopo Cristo, giusto? Come tutti i libri di storia ci ricordano, l’eruzione del Vesuvio travolse la città romana sul golfo di Napoli, determinandone la distruzione insieme alle vicine cittadine di Ercolano, Stabia e Oplontis.

In realtà, nel Marvel Cinematic Universe abbiamo già avuto a che fare con i retroscena di questo evento: nella miniserie The Defenders, infatti, è stato rivelato che l’eruzione è stata causata dal tentativo della Mano di disseppellire delle ossa di drago sepolte sotto il Vesuvio.

2050: la devastazione ambientale

Quando Loki e la TVA vanno in cerca della Variante nascosta in un evento apocalittico, esaminano il periodo a metà del secolo in cui stiamo vivendo ed elencano una serie impressionante di catastrofi ambientali. Purtroppo, visto il grado di inquinamento del nostro paese, gli scenari ipotizzati non sono poi cosi fantascientifici.

Nello specifico, i Minutemen si recano ad Heaven Hill, una cittadina costruita attorno ad un centro commerciale Roxxcart, marchio legato alla Roxxon, discutibile azienda petrolifera che abbiamo visto moltissime volte nel Marvel Cinematic Universe, in particolare in Agent Carter e in Cloak & Dagger. Esiste un sito internet dedicato alla Roxxcart, ma non sembra ancora attivo.

Perché le moto d’acqua nel secondo episodio di Loki?

La passione di Mobius per le moto d’acqua può essere una sorta di richiamo al mezzo di trasporto utilizzato dai Minutemen della TVA nei fumetti, ovvero gli hopsikle, delle sorta di jet-ski volanti simili a delle moto d’acqua.

Copertina di Thor 371 del 1986 di Walter Simonson, albo in cui appare per la prima volta la TVA e Justice Peace, a cavallo del suo hopsicle. Nel secondo episodio di Loki viene rimarcata la passione di Mobius per le moto d'acqua.
Copertina di Thor 371 del 1986 di Walter Simonson, albo in cui appare per la prima volta la TVA e Justice Peace, a cavallo del suo hopsicle.

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