Il primo episodio di Loki (Stagione 1, episodio 1)

Mercoledì 9 giugno, in un giorno insolito per i rilasci su Disney+ che avvengono normalmente di venerdì, è stato rilasciato il primo episodio di Loki, la nuova serie prodotta dai Marvel Studios con protagonista il dio dell’inganno norreno, interpretato da Tom Hiddlestone.

In questo primo episodio di Loki seguiamo il fratello di Thor nella sua fuga vista in Avengers: Endgame e conosciamo l’organizzazione nota come Time Variance Authority. Ma andiamo ad approfondire alcuni passaggi della puntata.

Il primo episodio di Loki: libero arbitrio o predeterminazione?

Il tema principale di questo primo episodio di Loki è la predeterminazione degli eventi: Loki viene arrestato dalla Time Variance Authority per il fatto che le sue azioni, ovvero la fuga con il Tesseract dopo il suo primo scontro con gli Avengers, sono una deviazione dal normale scorrimento della linea temporale.

Come fa notare lo stesso Loki davanti al giudice Ravonna Renslayer (Gugu Mbatha-Raw), non è chiaro come mai il colpevole sia lui e non gli Avengers, che tornando indietro nel tempo hanno causato i cambiamenti che hanno portato alla fuga dello stesso Loki e alla ramificazione nella linea temporale.

A detta di Ravonna, le azioni degli Avengers erano predeterminate, mentre quelle di Loki no e questo ha reso necessaria la cattura dell’asgardiano e il reset della linea temporale. La discriminante sembrerebbe essere quindi ciò che i Custodi del Tempo hanno deciso debba accadere nel corso della “sacra” linea temporale, eliminando quindi il concetto di libero arbitrio: le varie entità starebbero quindi recitando un copione già scritto.

Non è la sua storia, Figlio di Laufey. Non lo è mai stata.

Ravonna Renslayer

Ma attraverso la sua alleanza con Mr. Mobius (Owen Wilson) e agendo quindi come agente della TVA, Loki potrebbe essere per la prima volta veramente libero di compiere le sue scelte. Quanto sia saggio per la TVA concedere questo privilegio all’archetipo stesso dell’ingannatore sarà tutto da verificare…

La prima apparizione di Mobius (Owen Wilson) nel primo episodio di Loki .
La prima apparizione di Mobius (Owen Wilson) nel primo episodio di Loki. Photo by Chuck Zlotnick. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

I Custodi del Tempo e la TVA nel primo episodio di Loki

Attraverso un filmato modellato sui cartoni animati educativi anni ’70-’80 (con uno stile che ricorda un po’ anche quello di Bruno Bozzetto), la mascotte della TVA, Miss Minutes (la cui voce inoltre saluta gli spettatori alla fine dei titoli di coda), ci illustra sulle origini dell’organizzazione e sul suo scopo.

La Time Variance Authority è un’organizzazione creata dai Custodi del Tempo, i Timekeepers, tre potentissimi esseri cosmici che alla fine di una devastante guerra nel multiverso hanno unificato tutte le varie linee temporali e creato la TVA per assicurare che non sorgessero deviazioni dall’unica, sacra, linea temporale.

Il giudice Ravonna Renslayer (Gugu Mbatha-Raw) davanti alle effigi dei Custodi del Tempo nel primo episodio di Loki. Photo by Chuck Zlotnick. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.
Il giudice Ravonna Renslayer (Gugu Mbatha-Raw) davanti alle effigi dei Custodi del Tempo nel primo episodio di Loki. Photo by Chuck Zlotnick. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

Possiamo prendere per buone le parole di un cartone animato, per quanto adorabile? La TVA è effettivamente un’organizzazione dal potere considerevole, al punto che nella dimensione dove operano anche le Gemme dell’Infinito sono oggetti inutili ammassati nei cassetti degli uffici (d’altra parte, se seguono le regole del Multiverso fumettistico, il Guanto dell’Infinito dovrebbe essere efficace solo nel suo universo di provenienza).

Esiste o meno un Multiverso?

Ma è davvero così? Loki insinua un dubbio durante il suo processo: se i Custodi del Tempo sono così potenti, perché hanno bisogno della TVA che faccia questo lavoro? Se la linea temporale è unica e il Multiverso non esiste, di cosa parlerà mai il prossimo film Doctor Strange e il Multiverso della Follia, che nominalmente sarà un seguito sia di questa serie che di WandaVision? D’altra parte, in WandaVision Agatha Harkness definiva Wanda un “essere Nexus”, lo stesso termine che la TVA utilizza per gli eventi che causano una deviazione del flusso temporale.

Per non parlare delle voci sempre più insistenti dei collegamenti che ci saranno tra Spider-Man: Far From Home e non solo i precedenti film di Spider-Man (vista la presenza sicura di Electro e del Dr. Octopus dai precedenti film di Spider-Man, ambientati in diverse realtà), ma anche con il resto di film che la Sony sta sviluppando sui vari personaggi di contorno di Spider-Man, a partire da Venom e Morbius.

Infine, non possiamo non citare gli avvenimenti legati ai viaggi nel tempo che hanno coinvolto due serie TV che sarebbero inserite nel Marvel Cinematic Universe, come Runaways e soprattutto Agents Of SHIELD, che nell’ultima stagione crea una grandissima divergenza nella linea temporale.

In Runaways Chase Stein era in grado di utilizzare una macchina del tempo, senza incorrere nelle forze della TVA presentate nel primo episodio di Loki
In Runaways Chase Stein era in grado di utilizzare una macchina del tempo, senza incorrere nelle forze della TVA presentate nel primo episodio di Loki

L’eroe è Loki, ma il villain è sempre Loki?

La posizione dei Timekeepers, che esclude totalmente il libero arbitrio dalle azioni umane, non li pone in realtà in una luce molto benevola. A quanto pare c’è una versione di Loki che sta attaccando ed eliminando squadre di Minutemen della TVA. Ora, il Loki della “sacra linea temporale“, quello di cui Mobius proietta il file, dovrebbe morire in Avengers: Endgame e basta. Secondo i dettami della TVA quella è la fine della sua storia.

Ma allora come è possibile che ci sia un’altra versione di Loki che agisce lungo la linea temporale? L’unica opzione sembrerebbe essere una versione futura dello stesso Loki “variante” di cui abbiamo seguito le gesta in questo primo episodio.

Cosa può voler dire quindi? Che in seguito al suo reclutamento da parte di Mobius, Loki scoprirà qualcosa riguardo la TVA e i Custodi del Tempo che lo spingeranno a compiere quelle azioni che sono proprio il motivo per cui Mobius l’ha reclutato? Un vero e proprio paradosso temporale, un loop o, ancor meglio, un nodo di Mobius

Se non è così, l’unica altra spiegazione sarebbe una versione alternativa di Loki, ma questo presupporrebbe l’esistenza di un Multiverso e, di conseguenza, la prova che i Custodi del Tempo non hanno unificato la linea temporale e quindi solleverebbe domande sul vero ruolo della TVA.

Le date nel primo episodio di Loki

In questo primo episodio di Loki buona parte dell’azione si svolge nel limbo temporale dove opera la TVA, ma ci sono numerosi eventi che hanno luogo in date precise. Vediamo se queste date ci possono dire qualcosa.

2012: la battaglia di New York

La vicenda inizia, come noto, nel 2012, in seguito alla fallita invasione dei Chitauri a New York, Loki è sconfitto e arrestato dagli Avengers, come visto originariamente in The Avengers.

L’intervento di Ant-Man e Iron Man provenienti dal futuro, per la precisione dal 2023, causa la fuga di Loki attraverso il Tesseract, che lo trasporta in Mongolia, nel deserto del Gobi, facendolo atterrare con una modalità che sembra un omaggio alla fuga di Tony Stark in Iron Man.

Qui il dio dell’inganno viene intercettato da una squadra di Minutemen guidata da Hunter B-15 (Wunmi Mosaku) e portato al cospetto della TVA.

1549: il Diavolo e le caramelle

Incontriamo Mr. Mobius mentre indaga un evento Nexus nel 1549 a Aix-en-Provence (nota anche come Acqui in Provenza in italiano), cittadina francese celebre per le sue fontane tanto da essere soprannominata La Città delle 1000 Fontane.

Nell’indagare nella morte di una squadra di Minutemen all’interno di una chiesa (il sesto attacco in sette giorni ad opera della stessa mano), Mobius si imbatte in un ragazzino testimone del massacro. Dopo che il ragazzino indica come responsabile il Diavolo, o meglio una sua rappresentazione sulla vetrata molto somigliante al look “classico” di Loki, con l’elmo cornuto, Mobius scopre che è in possesso di caramelle risalenti ai tempi moderni.

Non risultano eventi storici particolari avvenuti nel 1549 in Provenza. L’unico evento europeo di una certa rilevanza è stato il trattato di Nyrbator, che ha praticamente sancito l’unificazione dell’Ungheria, ma non ha niente a che fare con Aix-en-Provence. Evidentemente il reset della linea temporale compiuto dalla TVA ha funzionato.

1971: la grande rapina aerea di D.B. Cooper

Durante il colloquio tra Loki e Mobius, veniamo a conoscenza che nel Marvel Cinematic Universe il dio asgardiano è il responsabile di uno dei grandi misteri criminali d’America: la rapina aerea di D.B. Cooper.

Nome noto ai fan della serie TV Prison Break, ma citato anche in innumerevoli altre serie (da Breaking Bad a The Blacklist) e due pellicole cinematografiche, D. B. Cooper è lo pseudonimo con cui è noto un rapinatore autore di uno dei colpi più audaci e celebri della storia americana.

Il 24 novembre 1971 dirottò un Boeing 727 con le esatte modalità raccontate in questo primo episodio di Loki, ovvero rivelando tramite un biglietto all’assistente di volo di avere una bomba e facendosi consegnare 200mila dollari una volta atterrato all’aeroporto di Seattle.

Liberati gli ostaggi, Cooper fece decollare nuovamente l’aereo diretto verso il Messico, ma una volta in volo fece chiudere l’equipaggio nella cabina di pilotaggio e si lanciò con il paracadute, e di lui non si seppe più nulla.

Ora sappiamo che si trattava di Loki, che stava scontando una penitenza per una scommessa persa con Thor.

1858: l’oro nero dell’Oklahoma

La scena finale vede una squadra di Minutemen intervenire a Salina, in Oklahoma, nel 1858, solo per essere sorpresi da una figura incappucciata che li uccide e si impossessa della “carica di reset”, in grado di cancellare la biforcazione temporale.

La cittadina di Salina sarebbe stata teatro, nell’anno successivo, della scoperta del primo giacimento di petrolio in territorio indiano. Per questo i Minutemen pensano che il responsabile della distorsione sia un avventuriero che, scoperta una macchina del tempo di inizio terzo millennio, sia tornato a quella data per arricchirsi. In realtà il petrolio sul terreno è parte della trappola mortale tesa dalla figura incappucciata.

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