Il settimo episodio di WandaVision

Il settimo episodio di WandaVision, ricchissimo di rivelazioni, è disponibile su Disney+. Intitolato Infrangere la Quarta Parete (Breaking the Fourth Wall), allude sia sullo stile mockumentary di varie sitcom degli anni 2000 omaggiate nello stile, sia alle azioni dei personaggi che entrano nell’anomalia di Westview attraversando la barriera che la separa dal mondo esterno.

Gli omaggi televisivi nel settimo episodio di WandaVision

Parlavamo dello stile mockumentary dell’episodio: si tratta infatti di un omaggio a quelle sitcom girate con uno stile che imita quello dei documentari, in cui la narrazione è inframezzata da inserti in cui i protagonisti commentano gli eventi a mo’ di intervista.

Si tratta di uno stile inaugurato, se non mi sbaglio, da The Office, la cui versione americana americana risale al 2005 e segue l’originale inglese del 2001. Dopo il successo di The Office il formato è stato adottato in innumerevoli produzioni, tra cui citiamo soprattutto la sit-com Modern Family, che il personaggio di Wanda sembra omaggiare maggiormente in questo episodio.

La sigla iniziale omaggia sia The Office, attraverso la musica, che un’altra sit-com, non molto famosa ma estremamente apprezzata dai suoi fan, ovvero Happy Endings. Il susseguirsi della prima parte del titolo in diversi situazioni per poi completarsi nell’ultima inquadratura è infatti preso direttamente dalla sigla della sit-com andata in onda dal 2011 al 2013.

Ma gli omaggi non si fermano solo allo stile televisivo questa volta: la canzone finale di Agnes è infatti un omaggio alla sigla dei Munsters, la serie tv degli anni ’60 “concorrente” della Famiglia Addams, arrivata in Italia con il titolo I Mostri solo nel 1980.

I superpoteri di Monica Rambeau

Nonostante il veicolo speciale approntato dall‘ingegnere aerospaziale citato negli scorsi episodi (che però non vediamo), Monica ritorna all’interno della distorsione senza protezioni particolari. Come preannunciato da Darcy nello scorso episodio, l’ennesimo passaggio provoca un’ulteriore mutazione, dalle conseguenze non ancora chiare.

Vediamo i suoi occhi cambiare colore, e sembra essere in grado di vedere le distorsioni della realtà all’interno di Westview. Quando affronta Wanda, viene scaraventata via dai poteri della donna ma si libera e atterra con una sorta di lampo di energia.

Nella scena post-credit del settimo episodio di WandaVision, Monica viene fronteggiata da "Pietro Maximoff"
Nella scena post-credit, Monica viene fronteggiata da “Pietro Maximoff”

Se effettivamente ha sviluppato i poteri della sua controparte fumettistica, Spectrum, ci aspetta un confronto ad altissima velocità con Pietro, Quicksilver, nel prossimo episodio.

Era colpa sua dall’inizio!

Nel finale dell’episodio Wanda scopre che dietro a tutti i problemi di Westview c’è sempre stata Agnes, o meglio, Agatha Harkness. Avevamo colto alcuni indizi già dai primi episodi, per cui la rivelazione della sua identità non è così sconvolgente.

Un montaggio sempre in stile televisivo alla fine del settimo episodio di WandaVision rivela il ruolo di Agatha Harkness nei primi episodi
Un montaggio sempre in stile televisivo rivela il ruolo di Agatha Harkness nei primi episodi

Nonostante nei fumetti sia un personaggio positivo, qui viene presentata come la mente dietro alla distorsione di Westview e colei che ha manipolati gli eventi per influenzare il comportamento di Wanda.

Agatha Harkness rivela la sua identità e i suoi poteri magici nel settimo episodio di WandaVision
Agatha Harkness rivela la sua identità e i suoi poteri magici

Nel suo seminterrato, mentre Wanda va alla ricerca dei gemelli scomparsi, scorgiamo un libro minaccioso, posto su un altarino. Il pensiero va al Darkhold, tomo mistico che nel Marvel Universe fumettistico è un condotto con la magia oscura del dio del caos Chton, a cui Wanda è legata fin dalla nascita.

Nel Marvel Cinematic Universe il Darkhold è già apparso in due serie distinte, Agents of S.H.I.E.L.D. e Runaways, dimostrando la sua natura malefica e corrompente. Gli eventi di WandaVision dovrebbero svolgersi però cinque anni più tardi rispetto agli eventi della terza stagione di Runaways, in cui avevamo visto il Darkhold in possesso di Morgana Le Fay.

Il libro nel seminterrato di Agatha sembra diverso, ma essendo un oggetto intriso di magia può apparire in maniera differente a distanza di anni.

Chi è il vero cattivo? Gli indizi nel settimo episodio di WandaVision

Nel frattempo, i documenti inviati da Darcy Lewis (che viene “svegliata” da Visione, a cui racconta poi la sua vita) a Jimmy Woo prima dell’espansione della distorsione confermano i sospetti su Tyler Hayward. Il direttore dello S.W.O.R.D., infatti, stava cercando di riattivare Visione, in contrasto con le volontà dell’androide e con i Patti di Sokovia, prima che Wanda facesse irruzione e rubasse il corpo dell’amato.

Chi è quindi il vero cattivo della serie? Hayward e Agatha sono collegati? Le azioni dei due non sembrano essere coincidenti, eppure Agatha è stata quella che ha spinto Visione a tentare di uscire da Westview. Se non fosse stato per l’espansione effettuata da Wanda, il corpo senza vita di Visione sarebbe tornato in possesso di Hayward. Però Hayward sembra intenzionato ad attaccare Westview con poco riguardo per i suoi abitanti, Agatha compresa.

Può darsi che ci sia un ulteriore burattinaio dietro alla vicenda, che abbia influenzato sia Agatha che Hayward.

Mephisto: il diavolo è nei dettagli

Già dall’inizio della serie in molti hanno pensato che potesse poi esserci Mephisto, ovvero il “diavolo” dell’Universo Marvel, dietro tutta la vicenda, e in questo settimo episodio di WandaVision abbiamo altri elementi che potrebbero supportare quest’ipotesi. Il seminterrato di Agatha sembra un tempio antico, e vediamo alcuni elementi satanici nell’ambiente, come il cranio di un capro appeso alla parete.

Il nome del coniglio che Agatha tiene in braccio, Mr. Scratchy, rimanda alla mente Nicholas Scratch, una sorta di nomignolo del diavolo secondo le tradizioni del New England e molto utilizzato nella letteratura e nella fiction americana. Nei fumetti, in realtà, è anche il nome del figlio di Agatha, un potente stregone malvagio.

Anche la scomparsa di Billy e Tommy non promette bene: nei fumetti i due erano dei costrutti mistici creati da Wanda a partire da due frammenti dell’essenza di Mephisto, e i due bambini smisero di esistere quando il demonio li riassorbì dentro di sé (salvo poi reincarnarsi e diventare gli Young Avengers Wiccan e Speed).

L’indizio più grosso però è la presenza della grande mosca nel soggiorno di Agatha che Wanda nota quando si rende conto dell’assenza dei gemelli. Nel recentissimo Avengers 38 è stato narrato infatti come Mephisto, fin dall’alba dell’umanità, ha contribuito a creare minacce che hanno portato, nel corso dei millenni, alla formazione di vari gruppo di supereroi, gli “Avengers” di varie epoche storie. La forma assunta da Mephisto all’alba dei tempi era proprio quella di una mosca.

In Avengers 38 del 2021, di Jason Aaron e Ed McGuiness, viene narrato di come Mephisto, all’alba della vita sulla Terra, avesse la forma di una mosca

Lo spot nell’episodio 7 di Wandavision: l’antidepressivo Nexus

Il finto spot che vediamo a metà dell’episodio è riferito ad un farmaco antidepressivo, chiamato Nexus. Lo spot ed il lungo elenco di effetti collaterali sembrano riprendere le moderne pubblicità di farmaci come il Seroquel XR, in cui praticamente due terzi del tempo totale è occupato per elencare le avvertenze.

Al di là dei riferimenti alla salute mentale di Wanda e alla sua volontà di scappare dalla realtà, il nome del farmaco, Nexus, rimanda principalmente a due concetti dai fumetti.

Il primo è che nei fumetti Wanda è spesso stata definita un Nesso della Magia del Caos: per la sua nascita sul Monte Wundagore mentre l’antico dio del caos Chton si stava manifestando sulla Terra, Wanda è stata imbevuta di energie mistiche ed è una sorta di condotto vivente attraverso il quale Chton poteva manifestarsi nella realà.

Ma viene in mente anche il concetto di Nesso di Tutte le Realtà, una sorta di luogo concettuale attorno al quale ruotano le varie realtà dell’Universo Marvel. Una sorta di bypass per altri universi (e potrebbe spiegare la presenza dell’altro “Pietro”), nei fumetti è sorvegliato dal mostruoso Man-Thing (protagonista di un tremendo film del 2005 che la Marvel vuole far dimenticare a tutti).

Ma le diverse realtà, causate anche da linee temporali divergenti, saranno alla base della serie di Loki (nel cui trailer si vede una figura che ricorda Mephisto) e dell’antologica animata What If…?. Vedremo se tutti questi tasselli si uniranno in un mosaico coerente.

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