Il quinto episodio di Wandavision

Per il quarto venerdì di seguito su Disney+ si è rinnovato l’appuntamento con Wanda Maximoff e Visione. In questo quinto episodio di Wandavision intitolato In Questo Episodio Molto Speciale (On a Very Special Episode) si torna alla formula degli omaggi alle sit-com d’epoca, ma allo stesso tempo il mondo fuori Westview, che abbiamo iniziato a conoscere nel quarto episodio, ha il suo spazio e le vicende nei due scenari proseguono in parallelo.

Andiamo ad analizzare i momenti più salienti dell’episodio, compreso lo sconvolgente finale (non proseguite oltre se non volete rovinarvi la sorpresa).

Gli omaggi televisivi nell’episodio 5 di Wandavision

Family Ties, Full House e il legame con Elizabeth Olsen

Dopo la parentesi dello scorso episodio, con il quinto episodio Wandavision torna ad omaggiare le classiche sit-com americane, spostando il focus questa volta sugli anni ’80. La prima sit-com omaggiata dai titoli di testa è Family Ties, ovvero Casa Keaton in Italia, andata in onda per 7 stagioni tra il 1982 e il 1989.

Ma l’omaggio principale, anche dai titoli di testa con la sequenza del pic-nic, coinvolge direttamente anche la protagonista, Elizabeth Olsen. Si tratta di un omaggio diretto a Full House, sit-com andata in onda dal 1987 al 1995 in America e arrivata in Italia prima con il titolo di Padri in Prestito su Rai Uno nel 1989 e quindi come Gli Amici di Papà dal 1996 su Italia Uno. Andata in onda per 8 stagioni, ha avuto anche un sequel, trasmesso su Netflix dal 2016 al 2020 per un totale di 5 stagioni, con il titolo di Fuller House, tradotto come Gli Amici di Mamma.

In questa serie, come si può vedere dalla sigla, la più piccola delle sorelle Tanner, Michelle Elizabeth, era interpretata dalle due gemelle Mary-Kate e Ashley Olsen, che nella realtà sono le due sorelle maggiori di Elizabeth. Le due sostennero il “provino” per il ruolo di Michelle Elizabeth a soli 6 mesi di età, e la interpretarono a partire dai 9 mesi fino alla fine della serie, quando avevano 9 anni. Elizabeth iniziò la carriera di attrice proprio con dei piccoli ruoli in alcune delle produzioni in cui lavoravano le due sorelle, vere e proprie baby-star degli anni ’90.

Le due dal 2005 hanno lasciato la professione di attrici per dedicarsi a quella di stiliste, professione che viene attribuita anche al personaggio di Michelle Elizabeth in Fuller House, dove viene spesso citata ma non compare mai.

In quest’episodio molto speciale

Il titolo dell’episodio poi deriva dalla tendenza, affermatasi proprio nelle sit-com anni ’80, di utilizzare la formula Very Special Episode quando si trattava di promuovere episodi in cui si affrontavano tematiche controverse, che spaziavano dall’uso di droghe all’aborto o alle gravidanze indesiderate, fino alle malattie e alla morte di alcuni personaggi.

Questi “episodi speciali” avevano carattere di pubblica utilità, veicolando messaggi educativi verso il pubblico, spesso con la partecipazioni di importanti guest-star, come la First Lady Nancy Reagan che fu ospite di un episodio di Diff’rent Strokes (Il Mio Amico Arnold) per combattere la droga.

Il quinto episodio di Wandavision: dentro Westview

Il ruolo di Agnes nella realtà di Wanda

All’interno della “sit-com” vediamo come Wanda e Visione devono fare i conti con i bambini nati alla fine del terzo episodio. Il controllo di Wanda sulla realtà circostante è sempre più evidente, e lei si preoccupa sempre meno di nasconderlo, al punto che anche Visione è sempre più sospettoso.

Quello che fa sorgere interrogativi è l’atteggiamento di Agnes: compare sempre al momento opportuno, quando Wanda ha bisogno di lei, ed è perfettamente consapevole del fatto che la ragazza influenza la realtà di tutta la cittadina, realizzando una sorta di sit-com. Wanda appare non totalmente in controllo della realtà quando non riesce a far addormentare i gemelli con i suoi poteri, dovendo quindi affidarsi all’aiuto di Agnes, che entra in scena recitando la parte in maniera plateale, per lo sconcerto di Visione.

Anche durante la cena del primo episodio era lei ad accorrere in aiuto di Wanda, mentre nel terzo episodio questo ruolo era stato preso da “Geraldine”, prima che venisse espulsa da Westview. Inoltre, Agnes assiste alla crescita improvvisa di Billy e Tommy senza fare una piega. Anzi, i due momenti in cui i bambini aumentano la propria età sono proprio coincidenti con la presenza di Agnes.

Tommy e Billy passano da neonati ad avere 10 anni nell'arco del quinto episodio di Wandavision
Tommy e Billy passano da neonati ad avere 10 anni nell’arco del quinto episodio di Wandavision

Ricordiamoci che quella di Agnes era anche l’unica scheda dei residenti di Westview a cui lo S.W.O.R.D. non ha associato alcun documento. Chi è in realtà Agnes e che ruolo ha nella distorsione della realtà di Westview? Sembra avere una consapevolezza ed una “libertà” maggiore rispetto agli altri abitanti.

Il cane Sparky

Il cucciolo adottato dai Maximoff, Sparky, è un omaggio al cane sintezoide omonimo, creato da Tom King e Gabriel Hernandez Walta nella serie Vision del 2016, una delle principali fonti di ispirazione di Wandavision. Anche in quella sede la morte dell’animale segnava un momento importante della serie, incentrata su Visione che si creava una propria famiglia di sintezoidi come lui.

Copertina di Vision 11 del 2016, di Mike del Mundo, con protagonista Sparky, il cane sintezoide creato da Visione, omaggiato nel quinto episodio di Wandavision
Copertina di Vision 11 del 2016, di Mike del Mundo, con protagonista Sparky, il cane sintezoide creato da Visione, omaggiato nel quinto episodio di Wandavision

Il quinto episodio di Wandavision: fuori Westview

Monica Rambeau torna in azione

Monica Rambeau, uscita da Westview, è la fonte di informazioni principale per lo S.W.O.R.D. su quanto accade all’interno della cittadina, ma anche attorno a lei ci sono alcuni misteri: i test medici a cui si sottopone danno infatti degli esiti illeggibili.

Facendo squadra con Jimmy Woo e Darcy Lewis, è molto interessata a svelare il mistero che circonda Westview e sembra intenzionata a rientrare nell’Esa, come Darcy ha chiamato l’anomalia. Il nome richiama la forma esagonale, ma in inglese “hex” significa anche “stregato”, ed è il termine normalmente usato per descrivere i poteri di Wanda nei fumetti.

È curiosa la reazione di Monica quando Jimmy Woo nomina Captain Marvel, paragonando la potenza espressa nello scontro contro Thanos da quest’ultima a quella dimostrata da Wanda. Monica a sentire nominare l’amica di sua madre si adombra, e taglia subito il discorso riportandolo su Wanda: che sia risentita per il fatto che Carol è scomparsa per anni nello spazio? È successo qualcosa tra le due tra la fine di Avengers: Endgame e l’ingresso di Monica a Westview? Sappiamo che Teyonah Parris ricomparirà nel ruolo di Monica anche in Captain Marvel 2, quando probabilmente avremo una risposta queste domande.

Il direttore Wayward nasconde qualcosa?

Il direttore dello S.W.O.R.D., Tyler Hayward, sembra essere fin troppo propenso ad utilizzare la forza per eliminare la minaccia di Wanda Maximoff, verso la quale sembra nutrire un forte pregiudizio, sottolineando durante il briefing la militanza nell’Hydra di Wanda, i suoi primi scontri contro gli Avengers e gli eventi di Lagos e Berlino, durante Captain America: Civil War, che l’hanno posta al di fuori degli accordi di Sokovia e resa una combattente irregolare.

Arma di nascosto un drone risalente agli anni ’80 per cercare di eliminare Wanda in quella che doveva essere una semplice missione di ricognizione, causando così la rabbia della donna, che blocca “le trasmissione” ed esce dal perimetro di Westview per confrontarsi con i militari, intimandogli di lasciarla in pace.

Wanda Maximoff esce da Westview e affronta gli agenti dello S.W.O.R.D. nel quinto episodio di Wandavision
Wanda Maximoff esce da Westview e affronta gli agenti dello S.W.O.R.D. nel quinto episodio di Wandavision

Da come poi Wanda si rivolge a Wayward prima di dire che nessuno le porterà via quello che vuole, “di nuovo“, si potrebbe pensare che in realtà tra Wanda e il direttore dello S.W.O.R.D. si sia una conoscenza pregressa, forse legata alla resurrezione di Visione.

Peraltro, il cognome Hayward era già comparso nel Marvel Cinematic Universe: Brian Hayward era un soldato che faceva parte del Progetto Centipede dell’Hydra, che si era scontrato con la squadra di Coulson nel 10° episodio della 1ª stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., episodio in cui era apparsa anche la sorella Laura. Brian muore alla fine dell’episodio, ucciso dai suoi superiori dopo essere stato catturato dallo S.H.I.E.L.D.. Non sappiamo se abbia qualche legame con il direttore dello S.W.O.R.D..

La resurrezione di Visione

Il direttore Wayward, durante il briefing iniziale, mostra un filmato in cui si vede Wanda fare irruzione all’interno di una sede dello S.W.O.R.D. e farsi strada con la forza fino a dove era custodito il corpo di Visione.

Visione era morto in Wakanda nel 2018, ed evidentemente il suo corpo è stato consegnato allo S.W.O.R.D. per essere studiato e conservato. Wanda, ancora sconvolta dal dolore dopo il suo ritorno dai 5 anni di oblio con il Blip del 2023, avrebbe sottratto il corpo e lo avrebbe rianimato. Peraltro, lo stesso Visione avrebbe lasciato indicazioni sul suo destino post-mortem, desiderando di non essere riesumato per evitare di essere usato come un’arma.

I buchi ed i dubbi su questa ricostruzione sono parecchi. Intanto Wanda non dava particolari segnali di squilibrio durante il funerale di Tony Stark visto alla fine di Avengers: Endgame, e inoltre ci si chiede perché abbia aspettato così tanto prima di “impazzire”: l’irruzione si dice essere avvenuta nove giorni prima degli eventi attuali di Wandavision, quindi circa una decina di giorni dopo il Blip, secondo le tempistiche ricostruite nel precedente episodio.

E se fosse stato in realtà il direttore Wayward a cercare di riesumare Visione come arma, visto anche che sotto la sua guida lo S.W.O.R.D. si è spostato dall’esplorazione spaziale allo sviluppo di armi come droni ed intelligenze artificiali? Potrebbe essere la motivazione dietro le azioni di Wanda.

Come ricorda anche Jimmy Woo, l’attivazione di un’intelligenza artificiale è peraltro in aperto contrasto con gli Accordi di Sokovia, come veniva esplicitato nell’8° episodio della 4ª stagione di Agents of S.H.I.E.L.D.

Inoltre, la questione più grande riguarda a come abbia potuto riportare in vita Visione senza la Gemma della Mente. La portata dei poteri di Wanda non è mai stata chiarissima, ma questo, così come il controllo dell’intera Westview, sembrerebbe al di là della sua portata. Per non parlare di creare dal nulla due essere viventi come Billy e Tommy (e forse anche Sparky?).

Lo spot nell’episodio 5 di Wandavision: la carta da cucina Lagos

In questo quinto episodio di Wandavision troviamo un nuovo finto spot a tema. In questo caso si tratta di una sorta di parodia degli spot anni ’80 della carta da cucina Bounty.

Il nome della marca fittizia, Lagos, richiama l’episodio avvenuto all’inizio di Captain America: Civil War nella capitale nigeriana. Per salvare Capitan America, Wanda cercò di deviare un’esplosione verso il cielo, causando però la morte di alcuni diplomatici wakandiani. L’episodio fu decisivo per l’introduzione degli Accordi di Sokovia, il primo passo verso la spaccatura degli Avengers.

Storia di due Pietro

Dopo che nel terzo episodio era stato citato per la prima volta dalla sua morte in Avengers: Age of Ultron, nel finale si presenta alla porta di casa Maximoff un redivivo Pietro Maximoff, alias Quicksilver.

Ma non si tratta del Pietro che avevamo visto nel film di Joss Whedon del 2015, interpretato da Aaron Taylor Johnson, bensì della versione che abbiamo visto in azione nei film degli X-Men a partire dal 2014.

Pietro Maximoff, interpretato da Evan Peters, si presenta a casa di Wanda e Visione nel quinto episodio di Wandavision
Pietro Maximoff, interpretato da Evan Peters, si presenta a casa di Wanda e Visione nel quinto episodio di Wandavision

L’attore in scena infatti è Evan Peters, che ha interpretato Pietro in tre film degli X-Men, ovvero Giorni di un Futuro Passato (2014), Apocalisse (2016) e Dark Phoenix (2019), oltre che un cameo in Deadpool 2 (2018).

Perché esistono due Quicksilver al cinema, peraltro entrambi comparsi nello stesso periodo? Nel periodo in cui i diritti cinematografici dei personaggi Marvel erano suddivisi tra varie compagnie, la 20th Century Fox si era assicurata tutti i personaggi legati agli X-Men.

Come abbiamo visto, la storia dei gemelli Maximoff è legata a doppio filo sia agli X-Men che agli Avengers: Pietro e Wanda infatti nascono come avversari degli X-Men, per poi entrare negli Avengers. Essendo stati considerati per anni i figli di Magneto, hanno svolto spesso da “ponte” tra le vicende dei due supergruppi.

La Fox e i Marvel Studius strinsero quindi un patto per l’utilizzo dei due personaggi: entrambi potevano utilizzare i personaggi (anche se la Fox si limitò al solo Quicksilver), ma i Marvel Studios non potevano citare la loro parentela con Magneto ed il loro essere mutanti. Viceversa, la Fox non poteva sfruttare la loro appartenenza agli Avengers. I Marvel Studios comunque fecero morire il “proprio” Quicksilver alla fine di Avengers: Age of Ultron, per cui il dualismo in realtà fu molto contenuto.

Con l’acquisizione della Fox da parte della Disney, tutti i diritti sono tornati in mano ai Marvel Studios, per cui si è aperta la possibilità di utilizzare tutti i personaggi legati agli X-Men. Cosa significa l’apparizione di Evan Peters? Potrebbe essere un omaggio “extradiegetico”, ovvero una sorta di strizzata d’occhio ai fan, per cui la scelta di Evan Peters per interpretare un Pietro “rimodellato” da Wanda può essere solo una simpatica citazione.

Ma allo stesso tempo potrebbe essere il segnale di un abbattimento delle barriere del multiverso, cosa che sappiamo essere in lavorazione per quanto riguarda il prossimo Spider-Man e soprattutto per Doctor Strange, il cui prossimo film sarà proprio intitolato In the Multiverse of Madness. Si tratta quindi dello stesso Pietro Maximoff visto nei film degli X-Men? I poteri di Wanda sono tali da abbattere le barriere del multiverso? Quello in cui sono ambientati i film degli X-Men è un universo parallelo entrato in comunicazione con quello dei Marvel Studios? Speriamo di avere risposte nel prossimo episodio.

La memorabile scena di Quicksilver da X-Men: Apocalisse del 2016

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.