Heroes Reborn: di cosa si tratta?

Aggiornamento: è stato rilasciato un trailer di Heroes Reborn che conferma molte delle ipotesi che avevamo fatto in questo post: una nuova realtà, in cui gli Avengers non si sono mai formati e dove è lo Squadron Supreme a rappresentare la difesa dalle minacce superumane. In tutto questo, Blade sembra avere il ruolo che era di Bishop nell’Era di Apocalisse, ovvero il reduce dalla realtà precedente, l’unico che ricorda come era in precedenza.

La prima immagine promozionale di Heroes Reborn, disegnata da Iban Coelho.
La prima immagine promozionale di Heroes Reborn, disegnata da Iban Coelho.

Il trailer

Articolo originale

L’universo Marvel ha appena superato gli eventi di Empyre e X Of Swords ed è alle prese con la minaccia di Knull in King in Black, ma gli ultimi annunci proiettano la Casa delle Idee nel prossimo futuro. È stato infatti annunciato con una serie di teaser quello che dovrebbe essere il nuovo evento o etichetta editoriale del 2021, Heroes Reborn.

L'annuncio sui social di Heroes Reborn
L’annuncio di Heroes Reborn sui social

Gli enigmatici teaser

Ancora non si sa molto di questo operazione, che cade peraltro nel 25° anniversario dell’originale operazione Heroes Reborn. Il 22 gennaio i vari social della Marvel hanno rilasciato vari teaser, disegnati da Carlos Pacheco, che anticipano degli sviluppi decisamente sconcertanti per vari personaggi.

  • Heroes Reborn: Doom/Juggernaut
    Heroes Reborn: Doom/Juggernaut

Vediamo un Dr. Doom in possesso della Gemma di Cyttorak, che gli garantisce i poteri di Juggernaut, il Fenomeno. Quindi un personaggio che sembra possedere tratti tipici di Scarlet Witch, ma con l’abbinamento cromatico (e l’espressione) dell’Incantatrice ed in una posa che ricorderebbe Quicksilver. Una Wanda Maximoff con anche i poteri del gemello Pietro?

Nel teaser successivo vediamo Reed Richards e Ben Grimm non nelle vesti di membri dei Fantastici Quattro, quanto piuttosto di agenti dello SHIELD, davanti alle porte di 42 (la vecchia prigione nella Zona Negativa?).

A seguire, un Peter Parker arrampicato sull’insegna del Daily Bugle, ma non nei panni di Spider-Man, bensì in quelli di un semplice fotografo che immortala un altro personaggio dagli stivali gialli (Spider-Woman?).

Quindi troviamo un Hulk, dal look classico, che pare divertirsi a combattere in un panorama alieno delle strane creature, delle specie di ibridi tra lucertole e rinoceronti. Poi vediamo un Thanos (che ha dei canini forse un po’ troppo pronunciati), con sulla mano non il classico Guanto dell’Infinito, ma cinque anelli. Potrebbe essere una nuova forma delle Gemme dell’Infinito (ma ne mancherebbe una), oppure potrebbero essere gli anelli del Mandarino (ma ne mancherebbero altri cinque, in questo caso).

Un altro teaser presenta l’agente Coulson nelle vesti di candidato alla presidenza degli Stati Uniti, con lo slogan “He’s unique”, che chiama in causa gli LMD che tanti problemi hanno dato al personaggio anche nella serie TV Agents Of SHIELD.

Infine, l’ultimo teaser mostra Wolverine, con nuovi innesti bionici, alla guida di una nuova formazione di Alpha Flight. Questa iterazione del supergruppo canadese vede un Guardian/Vindicator che indossa una versione dell’armatura di Box, uno Shaman che pare il nuovo Stregone Supremo, un Sasquatch più mostruoso del solito e un’Aurora armata di mazza avvolta nel filo spinato.

Le ipotesi

Il claim di questa nuova operazione Heroes Reborn è “Whatever Happened to Earth’s Mightest Heroes?”. Cosa può essere successo agli eroi più potenti della Terra? La domanda rimanda chiaramente agli Avengers, ma abbiamo visto come non solo i membri del gruppo siano coinvolti.

Potrebbe essere un evento simile all’originale Heroes Reborn, una realtà in cui le origini dei personaggi classici vengono narrate in chiave più moderna ed aggiornata. Ma da cosa può dipendere?

Al di là dei grandi eventi a cui stiamo assistendo, c’è da considerare che la serie Avengers scritta da Jason Aaron si sta avvicinando al 50° numero. Nonostante sia storicamente una delle serie più importanti del Marvel Universe, questa serie non è stata coinvolta direttamente negli ultimi eventi (avrà giusto un tie-in di King in Black proprio in extremis, con il numero 45).

Jason Aaron ha proseguito dritto nelle sue trame, che dal primo numero sono incentrate su quei poteri “primordiali” dell’Universo Marvel, come la Forza Fenice, il potere di Odino e Mjolnir, l’Iron Fist e lo Starbrand, lo Spirito della Vendetta e quello del Dio Pantera, lo Stregone Supremo. Le prime iterazioni di queste forze le abbiamo viste in azione un milione di anni fa, a partire dallo speciale Marvel Legacy, e sappiamo che fin da allora sono contrapposte al potere malvagio di Mephisto.

Avengers 38 di Ed McGuiness
La copertina di Avengers 38 del gennaio 2021, di Ed McGuiness, che svelava i millenni di interferenze di Mephisto nella storia dei poteri primordiali del Mondo Marvel

Qualche tempo fa, in occasione dell’uscita di Avengers 38 di gennaio 2021, l’editor in chief C.B. Cebulski aveva posto l’accento sull’ancestrale lotta contro Mephisto. Nella storia si notava come Mephisto fosse già presente alla morte del Progenitore, il Celestiale che con la sua decomposizione liberò il potenziale dello sviluppo dei superesseri sulla Terra. E nei millenni, l’influenza di Mephisto è sempre stata dietro le minacce che hanno sfidato i poteri primordiali della Terra.

Abbiamo inoltre già visto Mephisto alterare la realtà in alcune occasioni, in particolare nella celebre saga One More Day di Spider-Man che ha visto il demonio annullare il matrimonio tra Peter Parker e Mary Jane Watson. E forse non è un caso che proprio One More Day sia tornata sotto i riflettori nelle ultime storie di Spider-Man.

Anche l’acclamata gestione di Al Ewing di Immortal Hulk sta per giungere al termine, con il 50° numero, e anche questa serie tocca temi legati all’inferno e alla forze demoniache.

Sono tutti elementi che farebbero pensare ad un grande sconvolgimento delle basi dell’Universo Marvel, ma allo stesso tempo ci sono altre serie che sono lanciate verso un futuro ben radicato nella realtà attuale, come Guardians Of The Galaxy, che entra in una nuova, scintillate Era Spaziale Marvel, oppure tutte le serie degli X-Men appena entrate nella fase Reign Of X.

Difficilmente queste serie appena rilanciate saranno toccate da Heroes Reborn, ma può anche darsi che in realtà sia un’operazione completamente slegata dalla continuity regolare, un po’ come l’Universo Ultimate di inizio millennio.

L’originale Heroes Reborn

Il nome richiama subito alla mente l’evento editoriale Marvel del 1996, arrivato in Italia l’anno successivo con il nome de La Rinascita degli Eroi. Dopo la maxisaga Onslaught, quattro serie storiche come Fantastic Four, Avengers, Iron Man e Captain America furono chiuse e fatte ripartire da 1. Per l’occasione non furono prodotte dagli uffici Marvel, ma date in “subappalto” agli studios Wildstorm ed Extreme, ovvero alle due superstar del fumetto e fondatori dell’Image Comics Jim Lee e Rob Liefeld.

Heroes Reborn ½ di Rob Liefeld
Copertina dell’albo speciale Heroes Reborn ½ del settembre 1996, di Rob Liefeld, che introduceva alla nuova realtà.

Le avventure degli eroi classici Marvel si svolgevano in una sorta di nuova realtà, mentre nell’universo Marvel X-Men, Spider-Man e tutti gli altri li credevano morti. Dopo un anno, gli eroi tornarono nell’universo Marvel tradizionale, con le serie che ritornarono ad essere prodotte dalla Casa delle Idee.

L’operazione fu un grandissimo successo commerciale, molto meno di critica. Rob Liefeld allontanato dal progetto dopo 6 numeri e tutte le serie furono affidate ai Wildstorm Studios. Nonostante le storie prodotte non sono state certo memorabile, i disegni erano quanto più di moda ci fosse nel periodo.

Gli eroi “classici” negli anni precedenti erano al minimo della popolarità, surclassati nelle vendite non solo da X-Men e Spider-Man, ma anche dalle serie legate a Ghost Rider e ai New Warriors. Heroes Reborn aprì la strada all’operazione Heroes Return, che vide le serie affidate a sceneggiatori dalla sensibilità più classica come Kurt Busiek, Mark Waid e Chris Claremont, che riuscirono a miscelare alla perfezione tradizione ed innovazione riportando le serie agli antichi fasti, riabbracciando lo “stile Marvel”, così diverso dalle esagerazioni anni ’90 tipiche dell’Image.

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